Ricoh GXR, la miracolosa fotocamera compatta una e trina

La fotocamera digitale compatta Ricoh GXR
Un corpo, due anime. Non è forse proprio la più canonica lettura del concetto religioso di “uno” e “trino”, ma di certo rappresenta il senso della nuova rivoluzione in atto nel mondo delle fotocamere digitali di fascia alta. Esperti appassionati di fotografia ma anche i professionisti non possono che drizzare le orecchie ascoltando la nuova parabola tecnologica targata Ricoh. Il suo nome, poco emozionante a dire il vero, è GXR, ma fa già parlare di sé grazie all’approccio “evoluzionario” della tecnologia che incorpora.
Per la prima volta, infatti, una fotocamera digitale compatta si divide in tre: da una parte la fisicità del corpo in lega di magnesio pressofuso, dall’altra l’eterea funzionalità dei due obiettivi intercambiabili che possono essere agganciati al primo attraverso un sistema di montaggio a slittamento verso l’interno. La rivoluzione è proprio nelle unità intercambiabili che inglobano in sé l’obiettivo, il sensore e il processore di immagini.
Altri punti di forza della nuova Ricoh GXR sono la leggerezza, davvero insolita per fotocamere di alta gamma, una salda tenuta garantita dalla forma dell’impugnatura e dal materiale di gomma flessibile che la compone, e una vasta gamma di funzioni che vanno dalla possibilità di personalizzare le impostazioni dell’immagine all’anteprima contenente fino a 20 fotografie, dalla ripresa rapida per catturare anche gli scatti più sfuggenti all’accelerazione della messa a fuoco.
Completano il quadro il display LCD VGA da 920mila pixel e 3,0 pollici ad alta risoluzione, una copertura rigida antigraffio e a protezione antiriflesso.
DISPONIBILE: gennaio 2010 (prezzo consigliato dall’azienda: corpo 459 euro; obiettivo GR A12 50 mm F2.5 Macro 670 euro; obiettivo Ricoh S10 24-72 mm F2.5-4.4 VC 370 euro)
VOTO: 8,5 minuti di chiacchiere (8,5/10)
PER CHI: nella vita si pone sempre più di un obiettivo

