Amazon rilancia e alla scommessa dell’iPad risponde “leggo”
Sembra una partita di poker, ma non lo è. O, quantomeno, non lo è completamente. Amazon e Apple ormai da tempo si sono seduti al tavolo verde della partita tecnologica che deciderà, grazie agli utenti, chi si porterà a casa il piatto del libro da passeggio ultra tecnologico per eccellenza. Amazon aveva aperto con il lancio di Kindle, il lettore di e-book, e Apple aveva risposto prontamente presentando l’iPad, che non è un semplice lettore ma che, sicuramente, fa dell’e-book una delle sue killer application.
Ora Amazon rilancia e mette sul piatto, a partire dal 27 agosto 2010, il Kindle di terza generazione, sempre al costo di 189 dollari, affiancato questa volta dal cugino meno pretenzioso, al costo di 139 dollari, che manca del collegamento wi-fi del primo. Una mossa che punta ancora di più a rendere il kindle un oggetto alla portata davvero di tutti.
Finora, i numeri sono dalla parte di Amazon, e del suo amministratore delegato, Jeff Bezos, secondo il quale proprio l’iPad non ha per nulla raffreddato i bollenti spiriti del suo gioiellino, tanto che le vendite degli e-book su Amazon hanno superato quelle dei libri reali acquistati online dagli utenti. E poi, anche Bezos rilancia: “Stimiamo che le vendite dei libri di Kindle supereranno quelle dei libri tascabili nell’arco di un anno”.
Le novità tecnologiche del nuovo Kindle, che si presenta sia nel classico color avorio sia in color grafite, sono numerose:
- un contrasto il 50% migliore alla versione precedente grazie anche a un inchiostro virtuale più brillante;
- dimensioni il 21% inferiori con uno spessore di 80 millimetri e un peso di 250 grammi;
- tempo impiegato per girare una pagina il 20% più rapido;
- bottoni per girare le pagine più larghi e sottili.
Manca ancora lo schermo touchscreen, che qualcuno attendeva con ansia, ma anche i questo caso risponde Jeff Bezos: “L’inchiostro visrtuale del touchscreen avrebbe peggiorato la qualità di letture del Kindle”. Più chiaro di così.


